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Sant Joan de la Porta Llatina 2026

Dal 5 al 7 maggio Alghero rinnova uno degli appuntamenti più evocativi della sua tradizione: la festa di Sant Joan de la Porta Llatina, giunta alla quinta edizione moderna. Un evento che intreccia spiritualità, cultura e identità catalana, trasformando il centro storico in un palcoscenico diffuso fatto di suoni, voci e riti antichi.

Le celebrazioni prendono il via martedì 5 maggio nel tardo pomeriggio, in continuità con il Correllengua Agermanat. Dal Monumento a la Unitat de la Llengua parte la suggestiva processione che attraversa le vie della città vecchia, accompagnata dall’esecuzione itinerante delle Cobles de la Conquista dels Francesos. Le melodie e i canti, affidati al Coro Logudoro di Usini insieme alle voci soliste di Claudio Gabriel Sanna, Franca Masu ed Ester Formosa, restituiscono un’atmosfera intensa e profondamente identitaria.

Il corteo è arricchito dalla presenza dei Cavalls Cotoners, del Gruppo Folk Sant Miquel e della Colla Castellera Los Mataresos de l’Alguer, che contribuiscono a rendere la processione un momento spettacolare e partecipato. Il percorso si conclude nella chiesa di Sant Miquel, dove si tiene la tradizionale cerimonia di rinnovo del voto, accompagnata da canti liturgici, letture solenni e dalla riproposizione delle antiche Crides de Sant Joan. La serata prosegue poi in piazza Ginnasio con l’esibizione dei castellers, tra le espressioni più affascinanti della cultura catalana.

                        

Mercoledì 6 maggio, la festa si sposta sul piano culturale con un incontro alla Biblioteca catalana dedicato alla riflessione politica e linguistica. Protagonista è lo scrittore Josep Vicenç Mestre Nogué, che presenta le sue opere dialogando con Quim Torra, presidente emerito della Generalitat de Catalunya, in un confronto che coinvolge anche Pere Lluís Alvau e Carlo Sechi.

La serata prosegue all’insegna della musica contemporanea con il RockAlguer del CantAlguer: sul palco del Poco Loco salgono Arbre del Peix e Lo Maquini, due delle band più rappresentative della scena musicale in lingua catalana ad Alghero, per un concerto a ingresso libero che unisce tradizione e modernità.

Giovedì 7 maggio si chiude con un ulteriore momento di approfondimento alla Biblioteca catalana, dove viene presentato il volume La llengua de la nostàlgia. Els imaginaris sociolingüístics de l’Alguer di Ivan Solivellas. Un’occasione per riflettere sul rapporto tra lingua, memoria e identità, in dialogo con Mauro Mulas.

Sant Joan de la Porta Llatina non è solo una festa religiosa, ma un’esperienza culturale completa che racconta l’anima di Alghero e il suo legame storico con la Catalogna. Tra riti, musica e incontri, la città invita residenti e visitatori a partecipare a un evento capace di unire passato e presente in un’atmosfera autentica e coinvolgente.

La manifestazione è organizzata da Plataforma per la Llengua e Obra Cultural de l’Alguer, con il patrocinio del Comune di Alghero, della Fondazione Alghero e della Delegazione della Generalitat de Catalunya in Italia.

Per maggiori informazioni: https://www.plataforma-llengua.cat/sant-joan-porta-llatina-2026/